Nome e Nomi del Padre - La risposta di Lacan al mal di vivere
Quando
Tipo Evento
ALLA CASA DELLA CULTURA “NOME E NOMI DEL PADRE”:
LA RISPOSTA DI LACAN AL MAL DI VIVERE
Quattro incontri con quattro insigni psicoanalisti lacaniani.
Venerdì 2 marzo alle 21 Jean-Pierre Lebrun
MILANO_VIA BORGOGNA 3_Dal 3 febbraio al 30 marzo alla Casa della Cultura “Nome e Nomi del Padre”, ciclo di conferenze a cura di ALI Milano e del Laboratorio Freudiano per la formazione degli psicoterapeuti di Milano. Quattro incontri sul tema del Nome del Padre, funzione centrale nella psicoanalisi lacaniana, principio regolatore del funzionamento sociale e del singolo individuo. Analizzare questa funzione può fornire una chiave di comprensione delle difficoltà che oggi la nostra società attraversa.
Venerdì 3 febbraio ha aperto il ciclo Jean-Paul Hiltenbrand. Il prossimo appuntamento è con Jean-Pierre Lebrun, noto e autorevole psichiatra e saggista, con una lezione dal titolo: “Crisi dell'umanizzazione”.
“Lacan cita il Sacrifico di Isacco di Caravaggio – spiega Marisa Fiumanò, psicoanalista coordinatrice degli incontri – nella lezione del 20 Novembre 1963 del seminario “Les Noms du Père”, seminario subito sospeso a causa della esclusione di Lacan dalla lista degli analisti didatti della Società francese di psicoanalisi. Abramo è colui che obbedisce alla durezza estrema dell’ordine di Dio senza discuterlo. Perché Lacan si appassiona al Dio degli ebrei e non a quello tutto amore e misericordia dei cristiani? Perché è il modo di Lacan di rispondere alla domanda di Freud: che cos’è un padre? Un padre è chi permette di conciliare il desiderio e la legge, cioè, in termini freudiani, di vivere, amare e lavorare. Oggi questa condizione spesso manca. L'incapacità di vivere, di stabilire una relazione sessuale, di fare un lavoro interessante, per non parlare delle patologie più gravi, è moneta corrente. La funzione Nome del Padre è sregolata o inattiva, e la conseguenza è lo smarrimento, con tutte le varianti sintomatiche che lo smarrimento produce. La tesi di Lacan apre però alla costruzione e al possibile: i Nomi del Padre si declinano al plurale e il declino del modello patriarcale, di cui tanto si parla oggi, è declino di un particolare modello. Ci sono e ci saranno altri modi di dare corpo a questa funzione indispensabile per strutturare il soggetto e il suo mondo”.
Calendario degli incontri
Venerdì 3 febbraio ore 21
Jean-Paul Hiltebrand (ALI Grenoble): “I tre Padri RSI: distinzioni, origine e funzione”
Venerdì 2 marzo ore 21
Jean-Pierre Lebrun (ALI Namur): “Crisi dell’umanizzazione”
Venerdì 16 marzo ore 21
Martine Lerude (ALI Paris): “Che cos’è la nominazione per una donna?”
Venerdì 30 marzo ore 21
Fabrizio Gambini (ALI Torino): “La storia di Pinocchio come appello al Padre”
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Jean-Paul Hiltenbrand è psichiatra e psicoanalista a Grenoble, membro dell’ALI, fondatore dell'École Rhône-Alpes d'Études Freudiennes et Lacaniennes, direttore di «La Revue Lacanienne»; ha pubblicato tra l’altro Insatisfaction dans le lien social (Érès, 2005). Da molti anni collabora con la sede dell’ALI a Milano dove tiene un seminario annuale sui concetti fondamentali della psicanalisi.
Jean-Pierre Lebrun è psichiatra e psicoanalista a Namur, in Belgio e membro dell’ALI. Dirige la collezione Humus delle edizioni ERES. È autore di numerosi libri fra i quali, pubblicati in italiano: “L’uomo senza gravità. Intervista a Charles Melman” (Franco Angeli) e, con Andrè Wenin: “Le leggi per essere umano” (Il pozzo di Giacobbe).
Martine Lerude è psichiatra e psicoanalista a Parigi, ex presidente dell’ALI, ha lavorato a lungo a Berlino prima di tornare nella sua città. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste specializzate e libri collettanei.
Fabrizio Gambini è psichiatra e psicoanalista a Torino, membro ALI, dirigente medico della ASL 1. Membro dell’ALI, ha pubblicato “Freud e Lacan in psichiatria” (Feltrinelli) e “L’ora del falso sentire” (Franco Angeli).
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Marisa Fiumanò psicoanalista e saggista, è co-fondatrice dell’Associazione Lacaniana Internazionale a Milano e direttore responsabile del Laboratorio Freudiano- Milano. Il suo ultimo libro è L'inconscio è il sociale. Desiderio e godimento nella contemporaneità (Bruno Mondadori 2010).
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